Greedy Greek, da che parte state?

Era un tranquillo sabato pomeriggio quando, passando da Sharrow Vale road, notiamo qualcosa di insolito davanti al Greedy Greek, il ristorante greco di Hunter’s bar. Un gruppo di persone, per lo meno una ventina, stazionava davanti alle vetrine reggendo bandiere rosse e striscioni recanti la scritta IWW: un sindacato di lavoratori.

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Si sono radunati in un presidio in seguito ad una protesta iniziata da un ragazzo, Tomasz, che è stato licenziato e ha denunciato le violazioni dei diritti dei lavoratori che avvengono nel locale.
Riesco a parlare proprio con Tomasz che mi spiega come Dennis, il proprietario, sia un vero “bully” e di come si approfitti dei lavoratori. Per lo più studenti o comunque persone più in cerca di qualche soldo extra che di una vera e propria carriera lavorativa, questi devono passare da un periodo di prova non pagato per poi subire le angherie del proprietario il tutto per una paga misera. “L’episodio determinante e conclusivo” mi dice Tomasz “è stato quando il boss mi ha addirittura colpito sulla mano durante una serata molto busy”.

Avendo lavorato nel catering in diversi posti sia in Italia che in Inghilterra, nulla di tutto ciò purtroppo mi è nuovo ma sono incuriosito dalle accuse di Tomasz e mi ritiro a casa a leggere con attenzione il foglietto che mi dà.
Fondamentalmente i punti sono: periodo di prova non pagato, paga bassa, situazioni di lavoro stressanti. La richiesta è quella di riassumere Tomasz.

Per quanto mi faccia piacere vedere che i diritti dei lavoratori, anche in scala così ridotta, vengano presi a cuore dalle associazioni tanto da organizzare una manifestazione del genere, voglio capire meglio cos’è successo. Il giorno dopo torno al Greedy Greek per parlare con il proprietario.

Dennis all’inizio, quando invece di ordinare un souvlaki gli ordino due minuti del suo tempo, sembra un po’ scocciato.

Greedy Greek Owner

Dennis, il proprietario

Sta lavorando e chissà quante volte si è dovuto spiegare e difendere nelle ultime tre settimane di proteste, ma con un po’ di insistenza finisce per rispondere a tutte le mie domande.

Il periodo di prova, mi dice, è perfettamente legale in UK, e viene specificato in sede di colloquio. La durata dipende dalla rapidità di apprendimento del candidato e serve per dare ad entrambi la possibilità di capire se il rapporto lavorativo è fattibile. Se le parti sono soddisfatte del periodo di prova ci sono tre settimane di “probation period” pagato (il probation period è previsto per la maggior parte dei contratti, nei lavori di ufficio questo può durare anche 2-3 mesi) dopodiché parte il contratto vero e proprio. La paga poi è quella prevista dalle regole nazionali.

Gli chiedo quindi delucidazioni sul trattamento dei suoi lavoratori. “I’m a strict boss” mi risponde senza indugio “se non sei severo i ragazzi che lavorano per me, specie quelli che hanno iniziato da poco, non imparano a lavorare come si deve. E se il team non funziona come una macchina ad orologeria gli affari vanno a picco”. Tomasz è stato licenziato entro i termini di probation period perché “not fit for the job“. Il Greedy Greek è aperto da 12 anni tutto questo Dennis lo deve, oltre ai suoi sforzi, alla bravura del suo staff e alla passione per il cibo greco che riescono a trasmettere ai clienti.

Inoltre si trova in una zona sempre più frequentata, dove i ristoratori indipendenti vengono minacciati e gradualmente rimpiazzati da grosse catene (basta guardare il trio Pizza Express, Taco Bell, Nando’s) quindi è normale che attività come questa si sentano un po’ il fiato sul collo. E poi, continua Dennis, se questo è un posto così tremendo dove i dipendenti vengono trattati in maniera così inumana, perché Tomasz sta facendo tutto questo per essere riassunto proprio qui?

Questo il documento affisso alle vetrine del Greedy Greek in risposta a IWW (PDF)

Quindi le pratiche lavorative applicate dal Greedy Greek sembrano legalmente valide, anche se non c’è modo di provare quanto l’atteggiamento di Dennis sia abusivo nei confronti dei dipendenti, da qui la natura controversa dell’argomento.

Voi cosa pensate?

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- A Sheffield dopo 6 anni a Londra. Mi pulisco i polmoni, lavoro meno e faccio più cose.

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